La Legge di Attrazione e i gatti

La legge di attrazione e i gatti

Irene Barsotti

Carissimi Ivan e Joe,

raccolgo il vostro invito a condividere una piccola esperienza in tema di “segni dell’Universo”.

In questo anno ho cambiato lavoro, da dipendente a tempo indeterminato con retribuzione medio alta sono diventata una libera professionista con partita iva a regime forfettario.

Il mio lavoro è meraviglioso e sta crescendo, ma siccome durante questo anno ho avuto diverse difficoltà di salute e in famiglia, e siccome la mia retribuzione ancora non ha raggiunto i livelli sperati, avendo la tendenza a “deprimermi”, mi sono fatta un regalo acquistando il libro “La legge di attrazione per principianti”.
Avevo bisogno della ennesima rispolverata dei concetti base, e di acquisire una nuova metodologia.

La prima cosa che ho fatto è il test del “posto per il parcheggio”. Sono almeno 7 giorni che sta funzionando in modo miracoloso ovunque io vada.

Poi ho fatto un esperimento di coppia con il mio compagno, che non legge i vostri libri, ma quando voglio comunicare qualcosa mi ascolta sempre. Abbiamo fatto un gioco insieme per sperimentare la legge in coppia.
Avendo due gatti maschi che litigano e non riescono a stare in pace insieme nella stessa stanza, l’ho invitato a visualizzare l’immagine dei due mici che dormono accanto sul divano, poi abbiamo espresso nei nostri cuori la gioia di quel desiderio, infine gli ho spiegato che, avendo determinato l’obiettivo in quel modo, potevamo anche dimenticarci di “come fare per ottenere il risultato”, che l’universo avrebbe provveduto a farlo accadere.
Dopo soli due giorni, eravamo davanti al caminetto, il gatto adulto si è messo a dormire sul divano, poi il gatto piccolo gli si è sdraiato accanto e sono stati mezz’ora in quella posizione (guarda la foto).

Infine, la terza esperienza. Sul tema più scottante: i soldi.
Incombono le feste, di colpo abbiamo ricevuto molti inviti per le “cene degli auguri “.
Ieri sera in auto ho parlato apertamente al mio compagno dei miei problemi economici e del fatto che per la prima volta nella vita dovevo dire di no a qualcuno.
Abbiamo deciso di rinunciare alla consueta cena di beneficenza che mia cognata organizza per raccogliere fondi per i mici sfortunati. Abbiamo parlato del dispiacere umano di questa rinuncia, abbiamo parlato di come queste occasioni siano importanti per mantenere vivi dei rapporti umani.

Beh, stamattina il mio compagno mi ha chiamato, dicendomi di avere avuto un bonifico di stipendio molto più alto di quanto pensasse, e mi ha detto che andremo a cena e lui pagherà tutto. Ancora non sappiamo se in quello stipendio c’è un premio di produzione o cosa altro.
Ma anche quest’anno i gatti sfortunati avranno il nostro contributo.

Non mi resta che dirvi quanto vi voglio bene e quanto i vostri scritti e i vostri sorrisi siano preziosi per la mia vita.

Irene Barsotti ❤️

Zorro e Attila, due gatti vicini sul divano