Michela Lion
Dopo il suicidio del figlio Edoardo, con cui aveva da poco concluso il Cammino di Santiago, Michela si è ritrovata a camminare dentro un dolore che non conosceva, completamente diverso da quello provato per altri lutti passati. Il mondo di prima non esisteva più, e ogni giorno diventava un tentativo di dare un senso alla scelta del figlio.
Attraverso il dolore, la memoria, i frammenti di una vita spezzata, ha preso forma un racconto autobiografico intenso e profondamente umano. Dopo che lo tsunami emotivo ha raso al suolo ogni sua precedente certezza, le emozioni hanno trovato espressione in parole talvolta dolci e amorevoli, talvolta crude e taglienti. Parole nate per rompere quel silenzio che spesso circonda il suicidio e offre uno spazio di comprensione, ascolto e vicinanza a chi lo sta vivendo.
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